Tesla elimina il sensore RF nella porta di ricarica dei modelli 3 e Model Y Standard Range: implicazioni tecniche e operative

Negli ultimi anni, Tesla ha seguito una strategia chiara di semplificazione dell’hardware nei suoi veicoli elettrici, trasferendo sempre più funzionalità al software e a sistemi basati sulla visione artificiale.

Una delle decisioni meno visibili, ma con impatto diretto sull’esperienza dell’utente e sull’interoperabilità con le infrastrutture di ricarica, è la rimozione progressiva del sensore di radiofrequenza (RF) nel porto di ricarica in determinate versioni, specialmente nei Model 3 e Model Y Standard Range versione 2026.

Che cos’è il sensore RF della porta di ricarica?

Il sensore RF (radiofrequenza) nei veicoli Tesla consente di rilevare la prossimità del connettore di ricarica originale (Tesla Connector o connettori simulati come V2C Tesla) e aprire automaticamente il coperchio del porto di ricarica senza interazione manuale.

Questo sistema funziona tramite:

  • Comunicazione wireless a corto raggio
  • Identificazione del connettore Tesla compatibile
  • Attivazione automatica dell’attuatore della porta

Questo indica che non funziona né con i caricabatterie Tesla, inclusi i supercharger, né con i cavi del V2C Trydan e Trydan Pro, che simulano i cavi Tesla.

Pertanto, LA FUNZIONALITÀ DI FERMARE LA CARICA E SBLOCCARE IL TUBO, rimangono intatte e continuano a essere utili. L’unica cosa che non funziona è aprire la porta di carica tramite RF.

1. Apertura manuale o digitale del porto

L’utente non può più aprire la porta semplicemente premendo il pulsante di Tesla. Invece, deve farlo tramite:

  • Schermo del veicolo
  • App mobile di Tesla
  • Pulsante touch che è il coperchio stesso.

Questa funzionalità è ancora presente nelle auto usate di questo modello e negli altri modelli che non sono questi.

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