Bonus Colonnine Elettriche 2026: guida per privati e condomini

Il Bonus Colonnine Elettriche 2026 sostiene l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici in abitazioni private e condomini. Dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 è possibile presentare domanda.

Cos’è e quanto vale

Il bonus copre l’80% delle spese, con un tetto di 1.500 euro per le case singole e 8.000 euro per i condomini. Per il 2026 ci sono 15 milioni di euro (10 milioni residui del 2025 più 5 milioni nuovi), dentro uno stanziamento complessivo di 68 milioni fino al 2030.

Chi può fare domanda

Le persone fisiche residenti in Italia e i condomini, per colonnine installate tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026.

Spese ammissibili e spese escluse

Rientrano nel bonus:

  • acquisto e installazione della colonnina
  • impianti elettrici e opere edili strettamente necessarie
  • dispositivi di monitoraggio
  • progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi
  • connessione alla rete elettrica, incluso un nuovo POD

Sono escluse: imposte e tasse, consulenze non previste dal bando, acquisto di terreni, autorizzazioni edilizie. Le infrastrutture devono essere nuove di fabbrica e installate a regola d’arte, con dichiarazione di conformità (D.M. 37/2008).

Come e quando presentare domanda

Il DPCM del 10 giugno 2026 e i decreti attuativi del 4 agosto e dell’11 settembre 2026 fissano le regole. Le domande si presentano dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027 (chiusura anticipata se si esauriscono i fondi), esclusivamente sulla piattaforma web di Invitalia, con SPID, CIE o CNS e PEC attiva. L’esito arriva entro 90 giorni dalla chiusura dello sportello. Conserva fatture e pagamenti: potrebbero essere richiesti in fase di controllo.

Scopri tutti i dettagli su come presentare la domanda per il Bonus Colonnine Domestiche 2026.

Perché conviene una colonnina domestica

  • Ricarichi comodamente a casa, senza cercare una colonnina pubblica
  • Approfitti delle tariffe elettriche più basse nelle ore notturne
  • Riduci il costo per kWh rispetto alla ricarica pubblica
  • Contribuisci a ridurre le emissioni di CO2
  • Aumenti il valore del tuo immobile

Domande frequenti

Chi può richiedere il bonus?

Persone fisiche residenti in Italia e condomini.

Quali sono le scadenze nel 2026?

Dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi.

Cosa copre il bonus?

L’80% delle spese, incluse installazione, impianti elettrici e connessione alla rete.

Quanti fondi ci sono per il 2026?

15 milioni di euro, dentro un fondo complessivo di 68 milioni fino al 2030.

Posso comprare il caricatore da un’azienda europea come V2C?

Sì. V2C, con sede in Spagna, non ha l’obbligo di fatturazione elettronica italiana: basta la fattura tradizionale accompagnata da una dichiarazione di esenzione, che V2C fornisce su richiesta.


Bonus Colonnine Elettriche 2026: wallbox V2C Trydan installata su casa con pannelli fotovoltaici, auto elettrica in carica

Quali caricatori rientrano nel bonus

Infrastrutture in corrente alternata da 7,4 kW a 22 kW, con uno o due punti di ricarica. V2C Trydan rientra pienamente in queste specifiche: tecnologia affidabile, prezzo competitivo, assistenza tecnica solida.

Installa la tua colonnina con il bonus

Fare domanda è semplice e i vantaggi, economici e ambientali, sono concreti. Se vuoi acquistare con il bonus, V2C ti aiuta anche a trovare l’installatore più vicino e qualificato.

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