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La rivoluzione agrifotovoltaica: integrare energia e agricoltura in Italia

L’energia solare ha portato numerosi benefici in tutto il mondo, ma c’è una tendenza emergente che combina l’agricoltura con la produzione di energia: l’agrifotovoltaico. Questa tecnologia innovativa rappresenta una delle soluzioni più integrate tra agricoltura e fotovoltaico. Scopriamo in seguito tutti i dettagli dell’agrifotovoltaico e le sue opportunità per l’Italia.

Cos’è l’Agrifotovoltaico

L’agrifotovoltaico, noto anche come agrivoltaico, agri-pv e agrisolare, consiste nella combinazione della produzione di energia rinnovabile con la coltivazione di terreni agricoli. A differenza degli impianti fotovoltaici tradizionali, gli impianti agrivoltaici sono progettati tenendo conto delle necessità delle colture sottostanti, favorendo una sinergia proficua tra le pratiche agricole e la generazione di energia solare.

Come Funziona l’Agrifotovoltaico

Gli impianti agrivoltaici funzionano trasformando la luce solare in energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici installati su strutture elevate che permettono la coltivazione del terreno sottostante. Questa configurazione consente alle piante di beneficiare di un ambiente protetto e regolato, mentre i pannelli producono energia.

Componenti Essenziali di l’Agrifotovoltaico

  • Bulloneria: Essenziale per la messa in opera e la costruzione delle strutture agrifotovoltaiche, la bulloneria include rivetti, rondelle, barre filettate e viti. È preferibile utilizzare bulloneria zincata a caldo per garantire la longevità degli impianti.
  • Moduli Fotovoltaici: Installati ad un’altezza che consente le pratiche agricole sottostanti, riducono la richiesta idrica e lo stress termico sulle colture.

Tipologie di Impianti Agrivoltaici

  1. Serre Fotovoltaiche: Le serre fotovoltaiche utilizzano pannelli semi-trasparenti che permettono la crescita delle piante sottostanti e la produzione di energia elettrica. Questa tipologia consente di sfruttare al massimo la luce solare per entrambe le funzioni, senza compromessi tra agricoltura ed energia.
  2. Impianti Fotovoltaici a Terra: Gli impianti fotovoltaici a terra prevedono il posizionamento dei pannelli direttamente sul terreno, integrandoli con altre colture. Questa soluzione è molto diffusa e permette di combinare efficacemente la produzione agricola con quella energetica.
  3. Parchi Agrivoltaici: I parchi agrivoltaici sono grandi impianti fotovoltaici combinati con attività agricole su terreni di bassa qualità, non adatti all’agricoltura tradizionale. Questi impianti favoriscono l’uso sostenibile del terreno, consentendo la produzione di energia pulita e l’attività agricola.

Altri Contesti di Applicazione

I pannelli solari vengono installati principalmente nelle aree campestri con altezze e geometrie tali da consentire lo svolgimento delle consuete attività agricole e zootecniche al di sotto e tra le superfici. Tuttavia, il sistema agrifotovoltaico trova applicazione anche in altri contesti, tra cui:

  • Bacini idrici
  • Aree marginali, abbandonate o degradate
  • Edifici e fabbricati rurali a uso strumentale

Questa innovativa tipologia di impianto fotovoltaico trova spazio anche nell’ambito delle comunità energetiche.

Rivoluzione Agrifotovoltaica: Integrare Energia e Agricoltura in Italia

Vantaggi dell’Agrifotovoltaico

L’agrifotovoltaico offre numerosi vantaggi sia per l’ambiente che per gli agricoltori, rappresentando una delle innovazioni più promettenti nel campo delle energie rinnovabili e dell’agricoltura.

Conservazione dell’Umidità del Suolo: I pannelli solari riducono l’evaporazione, aiutando a conservare l’umidità del suolo e diminuendo la necessità di irrigazione. Questo effetto è particolarmente vantaggioso in regioni con scarsa disponibilità idrica.

Protezione dalle Intemperie: Le colture sono protette da condizioni climatiche avverse come grandine e piogge eccessive grazie alla copertura offerta dai pannelli. Questa protezione riduce i danni alle coltivazioni, garantendo una maggiore sicurezza e stabilità della produzione agricola.

Incremento della Biodiversità: L’ombra creata dai pannelli fotovoltaici genera un microclima favorevole per alcune specie di piante e animali. Questo microclima contribuisce ad aumentare la biodiversità nell’area, favorendo la presenza di diverse specie vegetali e animali.

Sostenibilità Ambientale: L’agrifotovoltaico combina la produzione di energia pulita con pratiche agricole sostenibili, contribuendo alla lotta contro i cambiamenti climatici. L’integrazione tra agricoltura e produzione di energia rinnovabile rappresenta una soluzione sostenibile per il futuro del nostro pianeta.

Protezione delle Colture: I pannelli solari offrono ombreggiamento, riducendo la richiesta idrica e lo stress termico sulle colture. Inoltre, proteggono le coltivazioni da grandine, precipitazioni intense e condizioni climatiche estreme, migliorando la resilienza delle attività agricole.

Preservazione dei Terreni: Il sistema agrifotovoltaico permette di mantenere i terreni destinati all’uso agricolo e zootecnico, evitando la competizione tra produzione di energia e coltivazione. Questo modello virtuoso di produzione consente un utilizzo multifunzionale dei terreni.

Regolazione delle Acque Piovane: L’agrifotovoltaico contribuisce alla regimentazione delle acque piovane, riducendo il rischio di erosione e migliorando la gestione delle risorse idriche.

Sostegno alle Piante: La struttura dei pannelli solari offre un sostegno fisico alle piante, migliorando le condizioni di crescita e aumentando la produttività agricola.

Quadro Normativo: Nonostante i numerosi benefici, attualmente in Italia manca un quadro normativo di riferimento chiaro con linee guida precise per l’implementazione dell’agrifotovoltaico. Tuttavia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha previsto il “parco agrisolare” tra le proprie voci, stanziando fondi specifici per promuovere questa tecnologia innovativa.

L’agrifotovoltaico, con la sua capacità di combinare efficacemente la produzione di energia e la coltivazione, si dimostra una soluzione sostenibile per il futuro del nostro pianeta, apportando benefici tangibili all’agricoltura e all’ambiente. Posso consultare tutti gli incentivi auto 2024 elettriche per ottenere il miglior prezzo.

Rivoluzione Agrifotovoltaica: Integrare Energia e Agricoltura in Italia

Incentivi del PNRR una Opportunità per l’Italia

La configurazione geografica dell’Italia, con vaste superfici agricole e un’elevata radiazione solare, rende il paese ideale per la diffusione dell’agrifotovoltaico. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha stanziato oltre 1 miliardo di euro in incentivi per sostenere l’installazione di sistemi agrivoltaici avanzati, con l’obiettivo di installare almeno 1,04 gigawatt di capacità entro il 2026.

  • Fondi del PNRR: Oltre 1 miliardo di euro in incentivi fino al 40% dei costi ammissibili.
  • Decreto del Ministro: Firmato per promuovere l’agrifotovoltaico innovativo in Italia.
  • Obiettivo: Installare 1,04 gigawatt di sistemi avanzati entro giugno 2026.

Impatto sull’Agricoltura e la Comunità

L’agrifotovoltaico preserva i terreni agricoli e zootecnici e supporta le attività agricole creando habitat favorevoli per insetti impollinatori. Esempi come i parchi solari di Los Naranjos e Las Corchas in Spagna mostrano come l’agrifotovoltaico possa integrare l’allevamento di ovini e la produzione di miele, offrendo benefici ambientali ed economici.

Parchi Solari e Impatto sulle Comunità Local

I parchi solari di Los Naranjos e Las Corchas sono esempi di utilizzo efficiente dell’agrifotovoltaico, integrando attività agricole o di allevamento sotto i pannelli solari. Le pecore pascolano sotto i pannelli, contribuendo alla manutenzione del terreno eliminando le erbe infestanti.

Fotovoltaico e Italia: Il Potenziale del PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è il programma attraverso il quale il governo italiano intende gestire i fondi del Next Generation EU. Il PNRR dispone di oltre 1 miliardo di euro in incentivi per l’agrifotovoltaico innovativo, con contributi di capitale fino al 40% dei costi ammissibili. Il decreto firmato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, mira a promuovere soluzioni costruttive innovative, preferibilmente con strutture verticali e moduli di alta efficienza, che permettono la coesistenza di produzione di energia e attività agricole, migliorandone la redditività.

Per garantire un ampio accesso agli incentivi, sono state stabilite quote separate per il settore agricolo:

  • 300 MW riservati per sistemi fino a 1 megawatt nel settore agricolo, con accesso via registri.
  • 740 MW aperti al settore agricolo e a associazioni imprenditoriali temporanee, con accesso mediante procedure competitive per impianti di qualsiasi potenza. Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) sarà responsabile della gestione degli incentivi.

Eleggibilità delle Imprese Agricole Italiane

Secondo l’analisi di CRIF, che ha utilizzato la suite di indicatori “PNRR-Index”, molte delle oltre 5 milioni di imprese agricole italiane potrebbero essere eleggibili per i fondi del bando “Parco Agrisolare”, valorizzando l’ecosistema di dati, know-how e piattaforme digitali per valutare l’eleggibilità delle imprese per gli investimenti del PNRR.

In conclusione, l’agrifotovoltaico rappresenta una rivoluzione nell’integrazione tra energia e agricoltura, offrendo una soluzione innovativa e sostenibile per l’Italia. Questa tecnologia non solo favorisce la produzione di energia rinnovabile, ma anche la conservazione dei terreni agricoli, la protezione delle colture e la promozione della biodiversità. Nonostante l’attuale mancanza di un quadro normativo definito, l’impegno del governo italiano attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) offre un’opportunità significativa per l’adozione diffusa dell’agrifotovoltaico nel paese. Con incentivi finanziari e supporto normativo, l’Italia può guidare il cammino verso un futuro più sostenibile, armonizzando la produzione di energia con le esigenze agricole e ambientali.

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