Dal 1° gennaio 2027, in Italia, ogni nuovo punto di ricarica privato di potenza standard dovrà essere conforme all’Allegato X della CEI 0-21, ovvero integrare un CIR (Controllore di Infrastruttura di Ricarica), il sistema di controllo previsto dalla norma. È un cambiamento che riguarda direttamente wallbox domestici, garage condominiali, aziende e hotel. In questa guida spieghiamo, in modo chiaro e senza tecnicismi inutili, che cos’è il CIR, chi è coinvolto, da dove nasce l’obbligo e cosa conviene fare fin da ora.
- 1 Che cos’è il CIR
- 2 Che cosa impone l’Allegato X
- 3 Chi è coinvolto (e chi no)
- 4 Il caso dei garage condominiali
- 5 Da dove nasce l’obbligo
- 6 Le date: cosa succede e quando
- 7 Come funziona in pratica dal 2027
- 8 Cosa conviene fare adesso
- 9 Domande frequenti
- 9.1 Che cos’è il CIR in una colonnina di ricarica?
- 9.2 Da quando sarà in vigore l’obbligo CIR?
- 9.3 L’obbligo vale anche per il box privato di casa?
- 9.4 Devo sostituire il caricatore che ho già installato?
- 9.5 Il mio caricatore funzionerà anche senza un operatore collegato?
- 9.6 Cosa resta escluso dall’obbligo?
- 10 In sintesi
Che cos’è il CIR
Il CIR è il sistema di controllo che l’Allegato X della CEI 0-21 richiede di incorporare o integrare in un punto di ricarica. In pratica è la “intelligenza” che permette alla stazione di ricarica di modulare o sospendere la potenza in modo sicuro, di reagire alle condizioni della rete elettrica e, in prospettiva, di dialogare con l’operatore che gestisce i servizi di flessibilità.
Non si tratta necessariamente di una scatola in più: il CIR può essere integrato all’interno del caricatore stesso, a livello di elettronica e software. È esattamente l’approccio che consente ai produttori di rendere conformi i propri apparecchi senza aggiungere hardware esterno.
Che cosa impone l’Allegato X
La norma non chiede semplicemente “un caricatore che funziona”: definisce una serie di funzioni di controllo che il punto di ricarica deve garantire. Le principali, in sintesi:
- Gestione della potenza. Il punto di ricarica deve poter modulare la potenza entro i limiti dell’impianto, per non superare la potenza disponibile e per rispondere a eventuali comandi.
- Risposta agli eventi di rete. In presenza di anomalie di frequenza della rete, il sistema deve intervenire automaticamente in modo prioritario, per contribuire alla stabilità del sistema elettrico.
- Registrazione degli eventi. È richiesta una memoria non volatile che conservi lo storico e lo stato di funzionamento, accessibile dall’esterno.
- Misura affidabile. Il sistema deve acquisire e trattare le misure di potenza in tempi rapidi.
- Funzionamento a stati. Il punto di ricarica opera in modalità “asservito” quando è collegato all’operatore, oppure in modalità autonoma negli altri casi, sempre in sicurezza.
A queste funzioni si aggiunge, per il collegamento futuro con l’operatore, un’interfaccia di comunicazione definita da una specifica dedicata (la CEI PAS 57-127), pensata perché il punto di ricarica possa un domani ricevere comandi di modulazione dai gestori dei servizi di rete.
In V2C siamo sempre in prima linea nell’innovazione: progettiamo e produciamo caricatori per veicoli elettrici sicuri e conformi a tutte le normative vigenti. Se vuoi sapere come rispondiamo concretamente all’obbligo CIR, ti consigliamo di leggere la nostra guida Caricatori V2C pronti per l’obbligo CIR 2027.
Chi è coinvolto (e chi no)
L’obbligo ha un perimetro preciso. Riguarda ogni punto di ricarica di potenza standard (fino a 22 kW), nuovo o sostituito, non accessibile al pubblico, installato in Italia. In concreto, due situazioni molto diffuse:
- Ricarica domestica privata: abitazione o posto auto a uso esclusivo, tipicamente con un wallbox. Qui è l’utente stesso a essere titolare del punto.
- Ricarica privata a uso collettivo: condominio, azienda, hotel, parcheggio aziendale. Qui il CIR fa da unica interfaccia verso l’operatore per più punti di ricarica.
Restano invece fuori dall’obbligo:
- La ricarica accessibile al pubblico (le colonnine stradali e ad accesso libero).
- L’alta potenza (oltre 22 kW).
- Il parco già installato che non venga sostituito.
- Il V2G (vehicle-to-grid), espressamente escluso.
Il caso dei garage condominiali
La ricarica privata a uso collettivo è il caso più interessante, e più complesso, perché nello stesso garage convivono più punti di ricarica che condividono un unico allacciamento. La norma prevede qui che il CIR agisca come unica interfaccia di aggregazione verso l’operatore per tutti i punti: un solo CIR per POD (Punto di Prelievo, il punto unico di allaccio alla rete elettrica), non uno per ogni presa.
È esattamente lo schema di installazione collettiva che da anni si utilizza nei garage condominiali: un unico punto di consegna dell’energia, la potenza gestita in modo condiviso e i consumi ripartiti per singolo utente. La logica normativa e la logica impiantistica, in questo caso, coincidono.
Da dove nasce l’obbligo
L’obbligo non è un’iniziativa isolata: discende da una catena normativa europea e nazionale, con due livelli distinti, quello legislativo e quello tecnico. In estrema sintesi:
- La direttiva europea RED III (UE) 2023/2413 introduce i principi di controllo e flessibilità per la ricarica intelligente.
- Il D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5, che recepisce la direttiva in Italia, inserisce con il proprio articolo 23 il nuovo articolo 45-bis nel D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 199 (il decreto rinnovabili), fissando come riferimento il 30 giugno 2026.
- Il CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), tramite il proprio Comitato Tecnico 316, ha reso normativo l’Allegato X della CEI 0-21, il documento tecnico che definisce nel dettaglio i requisiti del CIR richiamato dalla legge, fissando l’obbligatorietà effettiva del CIR al 1° gennaio 2027.
- L’Allegato X rimanda a sua volta alla CEI PAS 57-127 per l’interfaccia con l’operatore, il modello dati e la cybersicurezza.
È da questo intreccio di norme, legge e documento tecnico, che deriva, per i produttori e per gli installatori, la necessità di avere prodotti conformi entro la scadenza.

Le date: cosa succede e quando
Il quadro delle date ha due livelli. La legge (l’articolo 45-bis) fissa come riferimento il 30 giugno 2026, ma il documento tecnico che la legge stessa richiama, l’Allegato X della CEI 0-21, è stato reso normativo dal CEI con obbligatorietà del CIR a partire dal 1° gennaio 2027. È questa la data operativa da cui i nuovi punti di ricarica privati dovranno essere effettivamente conformi.
Trattandosi di un quadro normativo e tecnico relativamente recente, consigliamo di verificare eventuali aggiornamenti sulle fonti ufficiali (CEI, Gazzetta Ufficiale, ARERA) e con il proprio installatore prima di prendere decisioni di acquisto o di progetto.
Come funziona in pratica dal 2027
C’è un punto spesso frainteso: essere conformi non significa essere già collegati a un operatore. Oggi, per la ricarica residenziale, un ecosistema di operatori attivi non esiste ancora. Che cosa comporterà, in concreto?
- Dal 1° gennaio 2027 la quasi totalità dei punti di ricarica opererà in modalità autonoma: il sistema modula la potenza in base ai propri parametri e alla misura locale, in piena sicurezza, anche senza essere collegato a un operatore.
- Quando gli operatori saranno operativi, il punto di ricarica già predisposto potrà connettersi e ricevere comandi.
- La partecipazione dell’utente resterà volontaria (sarà possibile interrompere manualmente) e il servizio sarà portabile tra operatori diversi.
In altre parole: quello che conta, al 1° gennaio 2027, è che l’apparecchio installato incorpori già le funzioni previste e sia pronto a collegarsi quando l’operatore esisterà.
Cosa conviene fare adesso
- Per chi installa da zero o sostituisce un punto di ricarica privato: scegliere apparecchi predisposti per il quadro dell’Allegato X, per non doverli sostituire di nuovo.
- Per i condomini: valutare l’installazione collettiva con un unico punto di consegna, che è anche la logica prevista dalla norma per i garage.
- Se stai ancora valutando costi e incentivi per l’installazione, trovi tutti i dettagli nella nostra guida su colonnina di ricarica a casa: prezzo, incentivi e requisiti.
- Per gli installatori: orientarsi verso produttori che stanno completando il percorso di conformità e che garantiscono aggiornamenti nel tempo.
Se stai cercando un professionista qualificato per l’installazione, puoi trovare un installatore V2C nella nostra rete.
Se vuoi capire come un produttore risponde concretamente a questi requisiti, abbiamo dedicato un approfondimento a parte: come i caricatori V2C rispondono all’obbligo CIR e all’Allegato X.

Domande frequenti
Che cos’è il CIR in una colonnina di ricarica?
È il sistema di controllo previsto dall’Allegato X della CEI 0-21 che permette al punto di ricarica di modulare o sospendere la potenza in modo sicuro, reagire alle condizioni della rete e, in prospettiva, dialogare con l’operatore. Può essere integrato direttamente nel caricatore.
Da quando sarà in vigore l’obbligo CIR?
Dal 1° gennaio 2027. La legge, l’articolo 45-bis del D.Lgs. 199/2021 inserito dal D.Lgs. 5/2026, fissa come riferimento il 30 giugno 2026, ma il CEI ha reso normativo l’Allegato X della CEI 0-21, il documento tecnico che definisce i requisiti del CIR, con obbligatorietà a partire dal 1° gennaio 2027.
L’obbligo vale anche per il box privato di casa?
Sì, se il punto di ricarica è nuovo o sostituito, di potenza fino a 22 kW e non accessibile al pubblico. La ricarica domestica privata rientra nel perimetro dell’obbligo.
Devo sostituire il caricatore che ho già installato?
No. L’obbligo riguarda i punti di ricarica nuovi o sostituiti a partire dalla scadenza. Il parco già installato che non viene sostituito resta fuori.
Il mio caricatore funzionerà anche senza un operatore collegato?
Sì. Dal 1° gennaio 2027 la maggior parte dei punti opererà in modalità autonoma: modula la potenza in base ai propri parametri e alla misura locale, in sicurezza, in attesa che gli operatori diventino operativi.
Cosa resta escluso dall’obbligo?
La ricarica accessibile al pubblico, l’alta potenza oltre 22 kW, il parco già installato non sostituito e il V2G (vehicle-to-grid).
In sintesi
Dal 1° gennaio 2027 la conformità all’Allegato X (CIR) diventa un requisito per i nuovi punti di ricarica privati in Italia. Non è un ostacolo, ma un passo verso una ricarica più integrata con la rete elettrica: chi installa oggi apparecchi già predisposti si mette al riparo da sostituzioni future. Per vedere come questo si traduce in un prodotto concreto, prosegui con l’articolo dedicato ai caricatori V2C pronti per l’obbligo CIR.
Questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce un parere legale o tecnico vincolante. Per la propria situazione specifica si raccomanda di verificare le fonti ufficiali (CEI, Gazzetta Ufficiale, ARERA) e di consultare un professionista o un installatore qualificato.
