Dal 1° gennaio 2027 i nuovi punti di ricarica privati in Italia dovranno essere conformi all’Allegato X della CEI 0-21 e integrare un CIR (Controllore di Infrastruttura di Ricarica), il sistema di controllo previsto dalla norma. La domanda che ci arriva più spesso da installatori e amministratori è semplice: “I vostri caricatori saranno pronti?”. La risposta breve è sì. In questo articolo spieghiamo che cosa è già integrato nei nostri apparecchi e cosa dipende ancora dall’evoluzione del mercato.
Se cerchi prima di tutto una spiegazione della normativa in sé, che cos’è il CIR, chi è coinvolto e da dove nasce l’obbligo, trovi tutto nella nostra guida all’obbligo CIR e Allegato X dal 2027.
- 1 Che cosa chiede la norma ai caricatori
- 2 Le funzioni di controllo già integrate nei caricatori V2C
- 3 Pronti a collegarci con l’operatore
- 4 Per i garage condominiali: un solo punto di controllo
- 5 Aggiornamenti nel tempo, non un traguardo unico
- 6 Cosa significa per te
- 7 Domande frequenti
- 8 Vuoi prepararti all’obbligo 2027?
Che cosa chiede la norma ai caricatori
In sintesi, l’Allegato X richiede che il punto di ricarica sappia gestire la potenza, reagire agli eventi della rete elettrica, registrare gli eventi, misurare in modo affidabile e operare in sicurezza anche in modo autonomo. A questo si aggiunge un’interfaccia di comunicazione per collegarsi, in futuro, con l’operatore dei servizi di rete. Vediamo punto per punto come rispondono i caricatori V2C.
Le funzioni di controllo già integrate nei caricatori V2C
La parte più consistente dei requisiti riguarda funzioni che i nostri caricatori incorporano già nelle ultime versioni firmware:
- Gestione dinamica della potenza. Il controllo dinamico modula automaticamente la potenza erogata entro i limiti dell’impianto, distribuendola tra i veicoli in ricarica ed evitando sovraccarichi. È la stessa tecnologia che da anni usiamo negli impianti condivisi.
- Risposta agli eventi di rete. Il caricatore è in grado di intervenire in sicurezza in presenza di anomalie della rete elettrica, in via prioritaria rispetto alle altre funzioni.
- Registrazione degli eventi. Lo storico di funzionamento e di stato viene conservato e reso accessibile, come richiesto dalla norma.
- Misura affidabile. I nostri apparecchi per gli ambienti condivisi, come il Trydan Pro, integrano un misuratore interno di classe A, che garantisce una misura dell’energia precisa e una ripartizione dei consumi corretta.
- Funzionamento autonomo sicuro. In assenza di un operatore collegato, il caricatore opera in modalità autonoma, modulando in base ai propri parametri e alla misura locale.
In altre parole: la parte di controllo e di sicurezza prevista dall’Allegato X è già a bordo dei nostri caricatori, disponibile tramite aggiornamento firmware.
Pronti a collegarci con l’operatore
L’unico elemento che non dipende solo dal produttore è il collegamento con la piattaforma dell’operatore dei servizi di rete. E qui c’è un dato di realtà importante: oggi, per la ricarica residenziale, un ecosistema di operatori attivi non esiste ancora (lo racconta bene anche la nostra esperienza con la sperimentazione ARERA-GSE su Trydan). È anche uno dei motivi per cui il CEI ha reso normativo l’Allegato X con obbligatorietà del CIR a partire dal 1° gennaio 2027, invece del riferimento iniziale del 30 giugno 2026 fissato dalla legge.
Cosa significa per te: al 1° gennaio 2027 la quasi totalità dei punti di ricarica, i nostri compresi, opererà in modalità autonoma, che è pienamente prevista e sufficiente dalla norma in questa fase. I nostri caricatori sono predisposti per collegarsi all’operatore quando la piattaforma sarà disponibile, senza bisogno di sostituire l’hardware.
È questo il senso del nostro “essere pronti”: le funzioni di controllo ci sono già, e la connessione con l’operatore è una porta pronta ad aprirsi non appena il mercato la renderà disponibile.

Per i garage condominiali: un solo punto di controllo
Nei garage condominiali la norma prevede un unico sistema di controllo per il punto di consegna, non uno per ogni presa. È esattamente il modo in cui progettiamo la ricarica collettiva:
- Un unico allacciamento per tutto il garage, con la potenza gestita in modo condiviso.
- Controllo di potenza dinamico per far ricaricare più veicoli contemporaneamente senza superare la potenza disponibile.
- Ripartizione dei consumi per singolo utente, grazie al misuratore di classe A e all’identificazione via tessera o app.
- Gestione e pagamento tramite V2C Cloud e V2C Payments, con ogni utente che paga solo ciò che consuma.
La logica impiantistica che proponiamo da anni ai condomini coincide, di fatto, con quella che la normativa chiede per il 2027.
Aggiornamenti nel tempo, non un traguardo unico
La conformità a un quadro normativo che continua a evolvere non è un singolo traguardo, ma un impegno continuo. Il nostro approccio è mantenere i caricatori allineati man mano che le specifiche e le piattaforme degli operatori maturano, attraverso aggiornamenti firmware, senza obbligare il cliente a cambiare apparecchio. Stiamo inoltre completando il percorso di conformità e certificazione previsto dalla normativa.
Cosa significa per te
- Se sei un privato: installando oggi un caricatore V2C metti a casa un apparecchio pensato per il quadro 2027, che continuerà a ricevere aggiornamenti.
- Se sei un amministratore di condominio: puoi impostare la ricarica del garage con la logica che la norma prevede, con ripartizione dei consumi e gestione della potenza.
- Se sei un installatore: proponi ai tuoi clienti apparecchi che integrano già le funzioni di controllo e che sono predisposti per collegarsi all’operatore.

Domande frequenti
I caricatori V2C sono già conformi all’Allegato X?
I nostri caricatori integrano già, nelle ultime versioni firmware, le funzioni di controllo previste dall’Allegato X e sono predisposti per l’interfaccia con l’operatore. Stiamo completando il percorso di conformità e certificazione richiesto dalla normativa.
Da quando sarà in vigore l’obbligo per i nuovi punti di ricarica?
Dal 1° gennaio 2027. La legge, l’articolo 45-bis del D.Lgs. 199/2021 inserito dal D.Lgs. 5/2026, fissa come riferimento il 30 giugno 2026, ma il CEI ha reso normativo l’Allegato X della CEI 0-21 con obbligatorietà del CIR a partire dal 1° gennaio 2027.
Cosa succede se non c’è ancora un operatore collegato?
Il caricatore opera in modalità autonoma, prevista e sufficiente dalla norma in questa fase: modula la potenza in base ai propri parametri e alla misura locale, in sicurezza. È la modalità in cui funzionerà la maggior parte dei punti nel 2027.
Dovrò sostituire il mio caricatore V2C per essere conforme?
L’obiettivo del nostro approccio è evitarlo: le funzioni di controllo sono integrate via firmware e l’apparecchio è predisposto per collegarsi all’operatore quando sarà disponibile, senza cambiare hardware.
La soluzione va bene per il mio condominio?
Sì. Per i garage condominiali proponiamo l’installazione collettiva con un unico punto di controllo, gestione dinamica della potenza e ripartizione dei consumi per singolo utente tramite V2C Cloud e V2C Payments.
Vuoi prepararti all’obbligo 2027?
Se stai valutando un nuovo punto di ricarica, a casa, in azienda o nel garage del condominio, e vuoi un apparecchio pronto per il quadro normativo del 2027, scrivici a [email protected] o trova un installatore V2C nella nostra rete: ti aiutiamo a scegliere la soluzione più adatta. Per capire meglio la normativa, leggi la nostra guida all’obbligo CIR e Allegato X dal 2027.
Questo articolo ha finalità informative. Le funzioni descritte si riferiscono alle ultime versioni firmware dei nostri apparecchi; per la conformità della propria installazione si raccomanda di verificare le fonti ufficiali e di consultare un installatore qualificato.
